Introdotto con la legge di stabilità 2018, il sismabonus è un’agevolazione che permette, a chi effettua dei lavori edili volti al miglioramento antisismico di un immobile, di detrarre una precisa percentuale che non è più solamente un 50% e per le sole zone 1 e 2 (l’ Italia è suddivisa in 4 zone nella classificazione sismica del territorio) ma varia da un 70 ad un 85% in base al caso in questione.

Secondo un provvedimento l’Italia è stata classificata e suddivisa in 4 categorie dette “zone”, indicative e ripartite in base al loro rischio sismico: Zona 1 alta sismicità, Zona 2 medio alta sismicità ,Zona 3 medio bassa sismicità, Zona 4 bassa sismicità. Questa premessa in quanto solo gli immobili ubicati nelle zone 1, 2 e 3 sono soggette a questa detrazione. (vedi QUI la mappa delle zone sismiche del territorio italiano)

Vediamo dunque che cos’è il SISMABONUS 2018, come funziona, quali requisiti bisogna rispettare, come fare per avvalersi di questo nuovo incentivo fiscale e soprattutto quali sono le modalità di assegnazione delle percentuali di detrazione(dal 50% al 70 o 80% o dal 75 al 85%).

Innanzitutto questo incentivo ha scadenza al 31.12.2021 e prevede una soglia massima agevolabile di spesa non superiore a 96 mila euro, comprese le spese effettuate per la classificazione, la verifica sismica e la certificazione statica dell’immobile ad opera di un professionista (vedi qui il Ns articolo sul certificato di staticità).

Inoltre l’importo è da suddividere, non più in 10 anni, bensì in 5 quote annuali di pari importo e a partire dall’anno in cui si sono sostenute le spese dei lavori edili di entità antisismica e di miglioramento sismico del fabbricato effettuati;

Quali sono i requisiti?

  1. I lavori eseguiti devono determinare una riduzione di rischio sismico almeno di 1 o 2 classi; la classificazione del Rischio Sismico delle costruzioni esistenti prevede 8 classi di rischio dalla classe A+(meno rischio) alla classe G (più rischio).
  2. Gli intreventi antisismici devono essere eseguiti su case private, prime e seconde case, o condomìni (In questo caso l’ agevolazione è rivolta ai contribuenti soggetti all’imposta sul reddito delle persone fisiche dunque verrà calcolata sulla dichiarazione IRPEF lo sconto da detrarre per 5 anni).
  3. Gli intreventi antisismici devono essere eseguiti su immobili adibiti ad attività produttiva d’impresa dunque (capannoni, magazzini e uffici). In questo caso l’agevolazione è rivolta ai soggetti passivi di imposta sul reddito delle società o IRES.

Come sono ripartite le percentuali oggetto del SISMABONUS 2018?

Per FAMIGLIE E IMPRESE si ha una detrazione del 70% se c’è il passaggio ad una sola classe inferiore di rischio terremoto e aumenta ad un 80% se i lavori determinano una riduzione di 2 classi di rischio.

Per I CONDOMìNI il sisma bonus prevede un 75% di detrazione se gli interventi portano al passaggio di una classe inferiore e aumenta fino al 85% se il passaggio è di due classi.

Inoltre, solamente nel contesto condominiale, si ha anche un ulteriore convenienza ovvero, nel caso in cui si effettuino contemporaneamente lavorazioni per la messa in sicurezza dal rischio sismico e il miglioramento dell’efficienza energetica, si ha diritto ad uno sconto maggiore in quanto si applica la detrazione, sempre con le percentuali di cui sopra, ma con una soglia limite di spesa non più di 96 mila euro bensì di 136 mila euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari dell’edificio; in questo caso l’importo di spesa viene recuperato in 10 quote annuali di pari importo.

In tutti i casi se non si riduce il rischio sismico di 1 o 2 classi spetta comunque una detrazione del 50% sempre entro la soglia massima di 96 mila euro; coloro invece che sono esclusi da questa agevolazione , ovvero i comuni italiani in zona 4, possono usufruire del bonus ristrutturazione “standard” del 50% in scadenza a fine 2018.

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